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KYLIX 26 – NO WAR si conclude, ma forse è proprio da qui che tutto comincia

Quella di domenica 28 giugno non è stata semplicemente la giornata conclusiva di una mostra, bensì un momento di autentica partecipazione civile, nel quale l'arte è diventata occasione di confronto, ascolto e consapevolezza, perché le opere hanno saputo parlare senza imporre risposte e hanno accolto domande, emozioni e riflessioni che il pubblico ha restituito con una partecipazione intensa e sincera. Il dibattito che ne è seguito ha confermato quanto sia ancora vivo il bisogno di incontrarsi per riflettere insieme sulla pace, sui diritti umani, sulla nonviolenza e sulla responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti del presente, dimostrando che l'arte, quando riesce a toccare corde profonde, può diventare uno strumento capace di mettere in relazione esperienze, sensibilità e coscienze diverse. Un grazie di cuore va a Peppe Sini, il cui intervento, lucido e appassionato, ha saputo indicare nella nonviolenza non un ideale astratto, ma una scelta concreta e quotidiana, così...
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KYLIX, OLTRE L'OPERA: UN INCONTRO PER RIFLETTERE SU PACE E DIRITTI UMANI

KYLIX, OLTRE L'OPERA: DOMENICA 28 GIUGNO A VETRALLA UN INCONTRO PER RIFLETTERE SU PACE E DIRITTI UMANI Incontro pubblico al Museo della Città e del Territorio di Vetralla Dopo il grande successo delle prime giornate di apertura (20, 21, 27 e 28 giugno), che hanno registrato una partecipazione entusiasta e un forte apprezzamento per il potente impatto comunicativo delle opere esposte, KYLIX – Contenitore d'Arte Contemporanea si prepara a vivere il suo momento conclusivo con un evento di approfondimento aperto alla cittadinanza. Domenica 28 giugno 2026 alle ore 18:00 , presso il Museo della Città e del Territorio di Vetralla, si terrà un incontro pubblico dedicato alle tematiche al centro della rassegna: la guerra, la sua spettacolarizzazione, il dolore delle vittime e il ruolo dell'arte come strumento di denuncia e sensibilizzazione. L'incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti delle realtà associative e pacifiste, accomunate da un impegno costante per l...

Gallery 2026

 

Tiziana Barbaranelli

Tiziana Barbaranelli is a prominent presence in both theater and fashion. In 2024, she worked on Omen – The Origin of the Omen, helping to realize the costumes for the show. With over thirty years in the field, her career reflects an enduring commitment to her craft. She is also the founder of AgenziaPropaganda, where she manages and coordinates marketing, graphic design, communication, and scenic installations. Her love for color and upcycled materials drives her to transform sketches into finished costumes, overseeing every step of the creative process. Tiziana Barbaranelli è una figura attiva nel mondo del teatro e della moda. Ha partecipato a "Omen - L'origine del presagio" nel 2024, dove ha contribuito a realizzare il costume per il suo spettacolo. La sua carriera è caratterizzata da un impegno costante nel settore, con oltre 30 anni di esperienza. Tiziana è anche la fondatrice di AgenziaPropaganda, dove gestisce e pianifica il marketing, la grafica, la comunicazione...

Marco Brama

Marco Brama nasce a Vetralla nel 1975. Il suo percorso formativo, articolato tra musica, informatica, DAMS, pedagogia speciale e studi sulla comunicazione, riflette una visione interdisciplinare che attraversa arte, tecnologia e ricerca educativa. Inizia la sua carriera artistica negli anni ’90 attraverso progetti che fondono musica, arte, danza e performance, sviluppando un linguaggio che intreccia sonorità elettroniche, sperimentazione audiovisiva e installazioni concettuali. La sua ricerca esplora il rapporto tra uomo, natura e tecnologia, indagando le dinamiche del potere, del conflitto e della crisi ambientale attraverso opere immersive e poetiche. Studia le vibrazioni sonore e la loro influenza sulla percezione, con particolare attenzione alle frequenze a 432 Hz e a una personale scala musicale basata sulla successione dei numeri primi. Nel 2000 realizza il video d’arte Naturalmente con il primo smartphone dotato di fotocamera integrata. Ha inoltre creato la prima installazione a...

Jonathan Grego

Jonathan Grego is an Anglo-Italian visual artist based in Bordeaux, holding a degree in Literature from Rome. His work frequently engages with social themes such as peace, pollution, love, and the vices of modern man, employing humor, irony, and provocation. He combines diverse techniques—including oil, acrylic, and watercolor—and integrates various types of collage. Grego is also passionate about street art and regularly paints large-scale murals across Europe and Australia. His works have been exhibited in galleries throughout Europe, and he has won several painting competitions. Jonathan Grego è un artista visivo anglo-italiano, di base a Bordeaux, laureato in Lettere a Roma. Nelle sue opere affronta spesso temi sociali come la pace, l'inquinamento, l'amore o il vizio dell'uomo moderno, utilizzando umorismo, ironia e provocazione. Combina diverse tecniche come olio, acrilico e acquerello, e integra vari tipi di collage. Grego è appassionato di street art e dipinge regola...

Paolo Maccari

Architect and urban historian, Paolo Maccari—known as Makka—lives and works in Rome. Following an extensive career in research and publications devoted to the history of cities and the urban landscape, since 2014 he has developed an artistic practice grounded primarily in drawing and watercolor. His oeuvre ranges from portraiture to urban vistas, from still lifes to architectural details, extending to cross-pollinations with historical calligraphy and pop culture. Marked by an ironic and immediate touch, his works intertwine personal memory, observation of everyday life, and references to art history, all reinterpreted through a contemporary sensibility. Paolo Maccari Architetto e storico dell'urbanistica, Paolo Maccari, noto come Makka, vive e lavora a Roma. Dopo una lunga attività di ricerca e pubblicazioni dedicate alla storia delle città e del paesaggio urbano, dal 2014 sviluppa una ricerca artistica fondata principalmente sul disegno e sull'acquerello. La sua produzione sp...

Carla Paiolo

Carla Paiolo is a visual artist and performer whose practice pursues a path of self-determination, defined through an evasive modus operandi and enacted within persistently suspended environments. The need for isolation translates into performative actions, painting, and predominantly site-specific works, alongside projects that take shape within relational contexts, where connection with the other becomes central. She is the founder of "disambigua artspace," an itinerant and virtual project for which she serves as independent curator, and for which she managed a temporary venue in Viterbo in 2015. The images showcase some of the works created and displayed for KYLIX. Carla Paiolo, artista visiva e performer, porta avanti un cammino volto all’autodeterminazione, che si definisce attraverso un modus operandi evasivo e in ambienti costantemente sospesi.  L’esigenza di isolamento si traduce in azioni performative, pittura o opere principalmente site-specific, accanto a progetti ...

Alessio Papa

Alessio Papa is a contemporary painter from Viterbo who has built an academic and professional career of rare substance. His artistic trajectory is marked by a continual stylistic evolution, moving from Renaissance and Neo-Mannerist influences toward a more personal and current mode of representation. His paintings—known for their spiritual resonance and their ability to transform images into dreamlike visions—have been featured in major international exhibitions and acquired by prestigious collections. Papa has taken part in numerous art competitions and shows, consistently garnering significant interest from both critics and the public. Alessio Papa, un pittore contemporaneo di Viterbo, ha costruito un percorso accademico e professionale di rara solidità. La sua carriera artistica è caratterizzata da una continua evoluzione stilistica, passando dal manierismo rinascimentale e neomanierista a una rappresentazione più personale e attuale. I suoi dipinti, noti per il loro impatto spirit...

Riccardo Pasquini

Riccardo Pasquini was born in Civitavecchia in 1975. He graduated from the city's Istituto d'Arte and earned his degree in 1999 from the Accademia di Belle Arti di Roma. His multidisciplinary research spans painting, sculpture, installation, stage design, and artistic planning, developing a material and symbolic poetics that intertwines memory, spirituality, and contemporary experimentation. Following his early experiences in Italy, he moved to Spain, where he lived for approximately ten years, exhibiting at the British International Fine Art in Marbella and La Galeria in Málaga, and founding his own Art Center in Castellar de la Frontera, dedicated to contemporary production and research. Upon returning to Italy in 2014, he opened a showroom-laboratory in Civitavecchia and subsequently founded the artistic center "Arenanera" in Tolfa, housed in the former municipal public washhouse—now a space for cultural exchange and artistic experimentation. He has taken part in n...

Alessandro Ridolfi

Alessandro Ridolfi was born in Vetralla in 1973 and trained at the Accademia di Belle Arti di Firenze and the Accademia Lorenzo da Viterbo. From his earliest work, he developed a figurative practice marked by essential, gestural expression, gradually evolving toward a language that incorporates recycled and repurposed materials, in which matter becomes a vehicle of visual memory and a meditation on societal change. Alongside his painting, he has deepened his engagement with contemporary artistic languages through the creation of kinetic machines—including Il Colloquio, Radar, and Presenza in Assenza—which have been exhibited in various Italian cities, including Rome, Florence, and Perugia. His experimental impulse has also led him to theater, with the design of a kinetic machine for the performance Una macchina fatale, directed by Massimo de Rossi and presented at the Todi Art Festival, inspired by Franz Kafka's story In the Penal Colony. In addition to his painterly output, he has...

CONTENITORE D'ARTE CONTEMPORANEA

KYLIX nasce dall'incontro tra memoria e contemporaneità. Il titolo richiama la kylix , l'antica coppa greca che diventa metafora: un contenitore capace di accogliere nuove forme, idee e linguaggi. In questa prospettiva, il museo stesso si trasforma in una kylix contemporanea. Le sue sale diventano uno spazio di incontro tra passato e presente, dove le testimonianze della storia dialogano con le ricerche artistiche del nostro tempo. KYLIX è un invito a osservare il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come organismo vivo, capace di accogliere, custodire e generare nuove esperienze culturali attraverso l'arte contemporanea. KYLIX emerges from the encounter between memory and contemporaneity. Its title refers to the kylix , the ancient Greek drinking cup preserved in the collections of the Museum of the Territory of Vetralla. More than an archaeological artifact, the kylix becomes a metaphor: a vessel capable of holding new forms, ideas, and artistic language...