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KILIX 26 NO WAR

La terza edizione di KYLIX / KILIX 26 nasce in un tempo segnato da tensioni, conflitti e instabilità globali. In questo scenario, il progetto sceglie di assumere una posizione chiara: l’arte come spazio di riflessione, resistenza e possibilità.

Il tema NO WAR non è uno slogan, ma un’urgenza. È una dichiarazione che attraversa le opere e le visioni di tre artisti invitati a confrontarsi sul senso della pace oggi, tra fragilità, memoria e desiderio di futuro.



Il progetto riunisce tre linguaggi differenti ma complementari:

Marco Brama, la cui ricerca attraversa suono, immagine e sperimentazione, costruendo paesaggi percettivi in cui il confine tra armonia e dissonanza diventa spazio critico;

Riccardo Pasquini, la cui pratica trasforma materiali e forme in processi di metamorfosi, dove il recupero e la trasformazione diventano gesto poetico;

Alessandro Ridolfi che orienta la propria ricerca sull’individuo umano e ne ripercorre passaggi e strati, confrontandosi con l’osservatore e tracciando un percorso di concreto squilibrio, con bilanci di responsabilità sollevati da bisogni lucidi e sedimentati.

Tre visioni diverse che si incontrano in un unico campo di confronto: quello della pace come costruzione fragile, necessaria e sempre incompiuta.

In NO WAR, il museo non è solo contenitore di opere, ma spazio attivo di pensiero. Un luogo in cui l’arte non offre risposte, ma apre domande.



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CONTENITORE D'ARTE CONTEMPORANEA

KYLIX nasce dall'incontro tra memoria e contemporaneità. Il titolo richiama la kylix , l'antica coppa greca che diventa metafora: un contenitore capace di accogliere nuove forme, idee e linguaggi. In questa prospettiva, il museo stesso si trasforma in una kylix contemporanea. Le sue sale diventano uno spazio di incontro tra passato e presente, dove le testimonianze della storia dialogano con le ricerche artistiche del nostro tempo. KYLIX è un invito a osservare il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come organismo vivo, capace di accogliere, custodire e generare nuove esperienze culturali attraverso l'arte contemporanea. KYLIX emerges from the encounter between memory and contemporaneity. Its title refers to the kylix , the ancient Greek drinking cup preserved in the collections of the Museum of the Territory of Vetralla. More than an archaeological artifact, the kylix becomes a metaphor: a vessel capable of holding new forms, ideas, and artistic language...