La terza edizione di KYLIX / KILIX 26 nasce in un tempo segnato da tensioni, conflitti e instabilità globali. In questo scenario, il progetto sceglie di assumere una posizione chiara: l’arte come spazio di riflessione, resistenza e possibilità.
Il tema NO WAR non è uno slogan, ma un’urgenza. È una dichiarazione che attraversa le opere e le visioni di tre artisti invitati a confrontarsi sul senso della pace oggi, tra fragilità, memoria e desiderio di futuro.
Il progetto riunisce tre linguaggi differenti ma complementari:
Marco Brama, la cui ricerca attraversa suono, immagine e sperimentazione, costruendo paesaggi percettivi in cui il confine tra armonia e dissonanza diventa spazio critico;
Riccardo Pasquini, la cui pratica trasforma materiali e forme in processi di metamorfosi, dove il recupero e la trasformazione diventano gesto poetico;
Tre visioni diverse che si incontrano in un unico campo di confronto: quello della pace come costruzione fragile, necessaria e sempre incompiuta.
In NO WAR, il museo non è solo contenitore di opere, ma spazio attivo di pensiero. Un luogo in cui l’arte non offre risposte, ma apre domande.





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